Libri
La storia di Ruggero, un uomo Asperger ossessionato dalla sua vendetta, che attraverso Facebook e un'identità falsa — Alfiere Nero — guadagna la fiducia di una donna con poesie rubate. Parte da Roma a cavallo della sua Harley Davidson con una pistola nella tracolla. Il destino lo porta a incontrare Laura, una ragazza di campagna che legge poesie e che per un momento gli fa credere che esiste un'alternativa. Ma la benzina finisce sempre prima del viaggio.
Un uomo viene cancellato dal Sistema per un errore burocratico. Senza numero identificativo non può lavorare, telefonare, pagare, essere incarcerato, né essere ucciso. Il Sistema che controlla tutto non riesce a processare il proprio errore. Satira distopica nella tradizione di Kafka e Orwell, ma più disperata e più comica — perché il protagonista non è un eroe, è un uomo di 159 chili che vuole solo guardare la partita.
Dialoghi con la Morte, parabole kafkiane su sistemi giudiziari che annegano le proprie sentenze, uomini invisibili su treni che nessuno vede, e la confessione che se non scrivessi sarebbe come se non fossi mai esistito. L'umorismo come metodo cognitivo. La digressione come struttura portante.
Lettere di un soldato alla moglie durante una guerra senza nome. Flusso di coscienza crudo: ciò che la lettera dice e ciò che le parentesi confessano sono due verità diverse. Stivali rubati ai cadaveri, partite a scacchi prima di missioni suicide, un pianoforte e una tromba che suonano jazz storto nel fienile del nemico.
Fede, colpa e assurdità dell'esistenza in collisione. Il titolo è insieme un'accusa e una preghiera.
Autobiografia rifratta attraverso la finzione. Una vita raccontata non com'era, ma come la sentiva dall'interno di una mente neurodivergente.
Non una polemica — un'indagine neuroscientifica. Studi peer-reviewed su entrainment neurale, dopamina e piacere musicale, declino misurabile della complessità armonica nella musica popolare. La trap non è la causa di nulla. È un sintomo. O forse uno specchio. Non è atrofia da danno. È atrofia da disuso.
Citazioni
Fortunato chi non ha coscienza d'essere.
Il futuro è una penna sempre intinta nel passato.
Ci sono posti dove non puoi ritornare da sveglio.
Bisogna bussare per entrare nella vita della gente, o rompere il vetro.
Non è atrofia da danno. È atrofia da disuso.
Se io non scrivessi, per me equivarrebbe a non esser mai esistito.
Si canta di più ma si dice di meno.
In ognuno c'è chiunque, basta che le situazioni cambino.